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Erdogan e il nemico economico

Mentre prosegue la crisi legata alle vicende di corruzione, in Turchia si profila un altro fattore che potrebbe condizionare lo scacchiere politico: l'economia. Secondo molti analisti la fase di crescita tumultuosa starebbe volgendo al termine.

(Scritto per Osservatorio Balcani e Caucaso)

Istanbul (Archivio Rassegna Est)
Istanbul (Archivio Rassegna Est)

di Matteo Tacconi

Lo scontro tra il primo ministro turco Recep Tayyip Erdoğan e Fethullah Gülen, capo di Hizmet, potente movimento culturale e religioso, con forti ramificazioni nell’educazione e nei media, continua a tenere la Turchia su una corda, tesissima, di violino.

L'economia turca (2014-2018)
L'economia turca (2014-2018)

La storia ormai è nota. Tutto è cominciato a dicembre, quando è scattata un’inchiesta giudiziaria, su corruzione e dintorni, che ha portato all’arresto di diverse persone. Tra queste i figli di tre ministri. Che si sono dimessi. Erdoğan, oltre a loro, ha cambiato altri sette membri della sua squadra, cercando di allontanare dall’esecutivo l’ombra insidiosa della maxi-inchiesta.

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2 pensieri su “Erdogan e il nemico economico

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