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Il Kosovo è online

Nel paese balcanico c'è un altissimo livello di penetrazione di Internet, a dispetto di un'economia arretrata. Popolazione giovane e contatti con la diaspora sono le cause di questo boom, che potenzialmente apre interessanti prospettive di sviluppo.

(Scritto per Osservatorio Balcani e Caucaso)

Un locale a Pristina (Ignacio Maria Coccia)

di Matteo Tacconi

Una cifra insospettabile: 76,62%. A tanto ammonta il tasso di penetrazione di Internet in Kosovo. E se preso di per sé dicesse poco, metterlo a confronto con quelli dei paesi dell’ex Jugoslavia ne fa emergere l’eccezionalità.

Secondo le proiezioni 2009-2013 della Banca mondiale, infatti, nessun altro, tra gli stati sorti sulle ceneri della vecchia patria federale degli slavi del sud, vanta statistiche simili. La Slovenia arriva al 70%, la Bosnia al 65,4, la Croazia e la Macedonia al 63. Seguono il Montenegro (65,8%) e la Serbia, fanalino di coda con il 48,1%.

L'economia kosovara nel 2014-2018
L'economia kosovara nel 2014-2018

Non basta. La diffusione di Internet in Kosovo non è così inferiore a quella dei paesi più industrializzati al mondo. Il tasso degli Stati Uniti, sempre secondo la Banca mondiale, è pari all’87%. Quelli della Germania, della Francia e del Regno Unito all’84%, all’83% e all’81%. Ci sono alcuni giganti, poi, che su questo fronte hanno i piedi d’argilla. In Russia è online solo il 53,3% della popolazione. In Italia poco più: 58%.

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