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Kiev calda

Il 21 novembre il presidente Viktor Yanukovich ha congelato gli Accordi di associazione e sul libero scambio con l'Ue. Lo stesso giorno gli ucraini sono scesi in piazza, nella capitale. Le proteste sono diventate violente, ci sono stati dei morti. Più di venti nella sola giornata del 18 febbraio. È la più seria crisi politica attraversata dal paese ex sovietico dopo la "rivoluzione arancione" del 2004-2005. In questo speciale trovate i nostri articoli per i giornali (escluso il cartaceo di Pagina 99). 

Stazione centrale di Kiev (Archivio Rassegna Est)
Stazione centrale di Kiev (Archivio Rassegna Est)

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Croci e nazione
(Scritto per Il Manifesto) La chiesa greco-cattolica e il suo ruolo nella rivoluzione che ha portato alla caduta di Yanukovich. Intreccio e sovrapposizione tra culto e idea di nazione.

L'accordo
(Scritto per Europa) C'è l'accordo per il ritorno alla costituzione del 2004 e per le elezioni anticipate, mediato dall'Ue. Ma reggerà? E che fine farà Viktor Yanukovich?

L'amico della Russia
(Scritto per Europa) La posizione tedesca sulla crisi a Kiev. Il ministro degli esteri Frank-Walter Steinmeier, socialdemocratico, è molto chiaro: a Est non si fanno accordi senza trattare con Mosca. I limiti dell'Ostpolitik di Berlino.

Est vs Ovest
(Scritto per Il Manifesto) L'ovest nazionalista, l'est che tende verso la Russia, la Crimea e i sussulti indipendentisti, la chiesa greco-cattolica. Le fratture regionali dell'Ucraina tornano, con la crisi, prepotentemente a galla. C'è chi propone un assetto federale.

Storia di una crisi
(Scritto per Europa) Dal no di Yanukovich agli Accordi di associazione con l'Ue, il 21 novembre, ai 25 morti negli scontri di piazza del 18 febbraio. La cronologia della battaglia ucraina.

Il giorno più lungo
(Scritto per Il Manifesto) Salta il dibattito parlamentare sulla costituzione. L'opposizione si scaglia nelle strade. Le forze di sicurezza intervengono, arrivando a sgomberare piazza dell'Indipendenza. Morti, feriti. S'è trattata della resa dei conti finale?

Se toccasse alla Merkel?
(Scritto per Il Manifesto) I dimostranti non sgomberano tutti i palazzi occupati, ma l'amnistia entra comunque in vigore. Continuano le trattative in parlamento. Yanukovich sarebbe pronto a nominare il nuovo primo ministro. Intanto la Merkel sembra assumere una posizione più di primo piano sulla partita in corso a Kiev.

Amnistia, tempo (quasi) scaduto
(Scritto per Il Manifesto) Il rilascio dei manifestanti fermati e inquisiti è condizionato alla fine delle occupazioni dei palazzi del potere, a Kiev e in provincia, da parte degli attivisti anti-Yanukovich. Si va verso la resa dei conti? Intanto le diplomazie russa, europea e americana fanno le loro mosse.

La minaccia del negoziato
(Scritto per Tmnews) Si tratta per un compromesso. Sullo sfondo gli oligarchi. Da tenere d'occhio i gruppi dell'estrema destra. Sono rimasti calmi, ma sono pronti a combattere nuovamente e a mettere in difficoltà, dunque, Euromaidan. Le forze speciali, intanto, restano mobilitate. La situazione è molto tesa e potrebbe finire male.

"Fuck the Eu"
(Scritto per Il Manifesto) Un'intercettazione tra l'assistente al segretariato di stato Victoria Nuland e l'ambasciatore americano a Kiev rivela la scarsa considerazione della diplomazia Usa verso l'Ue. Il leak diffuso volutamente dai russi nel giorno dei giochi di Sochi?

Che fanno gli oligarchi?
(Scritto per Limes) La crisi ucraini si legge anche attraverso le manovre e le prese di posizione degli oligarchi, che detengono la stragrande maggioranza del Pil nazionale.

Il pretesto europeo
(Scritto per Linkiesta) Dalle pulsioni europeiste all'obiettivo di abbattere il regime Yanukovich. La progressiva trasformazione di Euromaidan durante gli ormai due mesi abbondanti di crisi politica a Kiev.

Amnistia. E adesso?
(Scritto per Il Manifesto) Il Partito delle regioni di Yanukovich approva una legge per azzerare le conseguenze penali della partecipazione alle proteste, ma la vincola allo sgombero dei palazzi occupati e alla rimozione delle barricate. L'opposizione attacca: è un trabocchetto.

Via Azarov
(Scritto per Il Manifesto) Il primo ministro si dimette. Cancellate le leggi "anti-protesta". Ma è solo un primo passo verso un possibile accordo tra Yanukovich e il fronte delle opposizioni.

Dalle strade al palazzo?
(Scritto per Europa) Yanukovich e le opposizioni cercano un dialogo, complesso, per scongiurare la crisi. Sullo sfondo le "sponde" e gli interessi di Europa e Russia.

Trattativa e caos
(Scritto per Il Manifesto) Cambia lo scenario. Si va verso la trattativa. Ma l'ipotesi della deriva resta sempre in agguato, dietro l'angolo. L'opposizione fatica a controllare la gente delle barricate.

Finale di partita
(Scritto per Il Manifesto) Tutto, dal mancato dialogo con l'opposizione al riallineamento degli oligarchi, lascerebbe supporre che Yanukovich vuole chiudere la vertenza di piazza con una prova di forza. Ma si può ancora negoziare.

Il ring di ulica Gru­she­v­skogo
(Scritto per Il Manifesto) Nuovi scontri a Kiev tra manifestanti e sicurezza, il 20 e 21 gennaio. La tensione torna al centro della piazza. L'opzione repressiva e quella diversiva.

Variabili religiose
(Scritto per Europa) Patriarcato di Kiev, patriarcato di Mosca, uniati: il ruolo dei culti nello scenario ucraino.

La domenica dopo
(Scritto per Il Manifesto) Dopo l'approvazione delle leggi "anti-proteste", che comprimono libertà di manifestazione, di espressione e di stampa, l'opposizione chiama all'adunata in piazza per fare massa critica contro il giro di vite di Yanukovich.

La marcia su Kiev
(Scritto per Il Manifesto) I militanti di Svoboda organizzano un corteo nella capitale. In 15mila vi prendono parte. Una prova di forza in vista dei futuri appuntamenti elettorali.

Il caso Tetiana Chornovol
(Scritto per Il Manifesto) Gli investigatori trascinano Vitali Klitschko nell'inchiesta sul pestaggio della giornalista, che aveva ridato slancio alla piazza. Una mossa per ridimensionare il peso del leader del partito d'opposizione Udar?

Fino a quando?
(Scritto per Europa) A due mesi dall'inizio, le proteste di piazza non si fermano. Andranno avanti ancora a lungo? Le possibili difficoltà per i dimostranti. Analisi.

A Yanukovich e Putin il primo round
(Scritto per Il Manifesto) La Russia concede sconti sul gas e crediti all'Ucraina, che così sventa momentaneamente la bancarotta. Difficile che adesso Kiev rilanci con l'Ue. Ma la partita non è del tutto chiusa.

A tutto gas 
(Scritto per Linkiesta) Putin fa lo sconto a Yanukovich sul gas. Mosca usa l'energia per puntellare le posizioni nell'ex Urss. Funziona sul breve termine, ci sono dubbi sul lungo.

Convocazione a Mosca
(Scritto per Il Manifesto) Yanukovich va da Putin, che mette soldi e gas sul piatto. L'Ue attende ancora risposte sulla ripresa delle trattative. E a Kiev la piazza non smobilita.

Presidi e incertezze 
(Scritto per Il Manifesto) Yanukovich ci ripensa: potrebbe firmare gli accordi con l'Ue. Ma in primavera, così da avere tempo per convincere Mosca sulla sua politica delle due sponde. Intanto a Kiev ci si prepara per un'altra grossa manifestazione.

Rotta indecisa su Mosca
(Scritto per Il Manifesto) La partita a Kiev non è finita, ma tra Ue e Russia al momento sembra essere in vantaggio la seconda. Ma le conviene "prendersi" un'Ucraina spaccata e lacerata? I pro e i contro.

Gli equilibrismi di Viktor
(Scritto per Linkiesta) Yanukovich riceve la Ashton e prova a rilanciare con l'Ue. Fa sul serio o bluffa? E come intende muoversi con Mosca?

Negoziato e sgombero
(Scritto per Il Manifesto) Le autorità braccano i dimostranti in piazza e riaprono i negoziati con l'Ue, precisando però che la Russia è un partner imprescindibile.

La guerra dei monumenti
(Scritto per Linkiesta) L'abbattimento della statua di Lenin a Kiev è solo l'ultima di una serie di battaglie scoppiate intorno alle statue e ai protagonisti del '900. La memoria, in Ucraina, è sempre partigiana.

La piazza e la cassa
(Scritto per Linkiesta) La crisi economica e la deriva finanziaria sono una delle grandi chiavi di lettura per capire quello che sta accadendo a Kiev e la corsa di Yanukovich, che intanto vola in Cina, per trovare soldi freschi. 

Obiettivo Eurasia
(Scritto per Linkiesta) Putin vuole ricompattare il blocco post-sovietico. E l'Ucraina è un tassello chiave del suo progetto. Ecco perché il Cremlino non vuole che Kiev firmi gli accordi con l'Ue.

Il vocabolario della protesta
(Scritto per Europa) Dalla a di Accordi di associazione con l'Ue, alla Y di Viktor Yanukovich. Abbecedario della crisi ucraina.

Variazione sul tema 
(Scritto per Il Manifesto) Da moto rabbioso d'indignazione, la protesta sta diventando sempre più politica e le forze dell'opposizione stanno prendendo il sopravvento sul segmento apartitico della piazza. Obiettivo: la testa di Yanukovich.

Odessa non è Kiev
(Scritto per Linkiesta) Se a Kiev è scoppiata la rivolta contro Yanukovich, a Odessa, nel sud del paese, si guarda senza scaldarsi troppo alle recenti turbolenze politiche.

Il peso del web
(Scritto per Europa) Che ruolo hanno avuto i social network nelle proteste di Kiev?

Chi rilancia? 
(Scritto per Il Manifesto) Dopo il naufragio del vertice di Vilnius e lo scoppio delle proteste a Kiev, Yanukovich, alla disperata ricerca di risorse per sventare la bancarotta, aspetta che Mosca e Bruxelles scoprano le carte.

Vilnius, ciambella senza buco
(Scritto per Il Manifesto) Il vertice tra l'Ue e i paesi ex sovietici, senza la firma degli accordi tra Bruxelles e Kiev, si apre e si chiude all'insegna del fallimento.

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