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Quanto piace l’unione doganale?

L'Unione doganale per l'area ex sovietica, promossa da Mosca, riscuote buoni consensi nei paesi della regione. Uno studio di Eurasian Development Bank. 

(Eurasian Development Bank)

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Eurasian Development Bank ha effettuato uno studio sul gradimento riscontrato nei paesi ex sovietici nei confronti dell'Unione doganale promossa da Mosca per la regione. Attualmente ne fanno parte Russia, Kazakhstan e Bielorussia. L'Armenia ha da poco annunciato la sua adesione. L'Ucraina ha lo status di osservatore.

In generale il progetto, l'embrione di una più articolata Unione eurasiatica, progetto molto caro al presidente russo Vladimir Putin, riscontra una certa approvazione, che fotografa la consapevolezza, nelle capitali dell'area, che il rapporto commerciale con Mosca è non solo un dato di fatto dettato da questioni geografiche, ma una priorità economica da mantenere. Possibilmente accoppiandola a un più stretto rapporto con l'Ue, che da parte sua offre la firma di Accordi di associazione e stabilizzazione, con ricadute positive su politiche dei visti e libero commercio.  La cosa, però, è vista da Mosca come inconciliabile con l'Unione doganale. Il che sta riaprendo uno scenario di tensioni tra Bruxelles e il Cremlino, in vista del summit della Eastern Partnership (si tiene a novembre a Vilnius), iniziativa Ue per creare legami economici e politici più solidi con l'area ex sovietica.

Il progetto russo si scontra con i propositi europei di stabilire relazioni politico-commerciali più intense con i paesi dell'area ex sovietica 

Interessante il dato, l'unico in controtendenza, dell'Azerbaigian. La maggioranza degli interpellati si mostra contraria all'Unione doganale. Il motivo è l'annunciata adesione dell'Armenia, paese con cui Baku registra un complesso rapporto politico, a causa della vertenza sul Nagorno-Kababakh, enclave armena in territorio azero.

Ucraina e Moldova, sebbene la maggioranza dei sentiti si dichiarino favorevoli all'Unione doganale patrocinata da Mosca, mostrano tassi di gradimento inferiori alla media. Dipende dal fatto che Kiev e Chisinau sono i due paesi della regione in assoluto più interessati a sviluppare un rapporto privilegiato con Bruxelles.

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