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BERLINO, VIAGGIO NELLA MEMORIA

Fu un inverno di fuoco e violenze quello che si abbattè su Berlino nel 1933, anno dell'ascesa al potere di Adolf Hitler. Dopo aver ottenuto l'incarico di cancelliere dal presidente del Reich Paul von Hindenburg e aver giurato al Reichstag il 30 gennaio, il Führer scatenò un'ondata di disordini che da cui avrebbe tratto l'occasione, in nome della sicurezza nazionale, di abrogare gran parte dei diritti civili e delle libertà politiche e di cementare il suo nuovo regime totalitario. Si svolse tutto nel breve arco di poche settimane. A febbraio bruciò la cupola del Reichstag, un attentato da cui scaturì il decreto di emergenza che assegnò a Hitler poteri straordinari. Le settimane successive furono insanguinate dagli attacchi delle squadre di SA contro oppositori politici, sindacalisti ed ebrei. Le elezioni di marzo consegnarono al partito nazista il 44% dei voti. Il conseguente governo di coalizione con i nazionalisti varò il decreto dei pieni poteri, che investiva Hitler di un'autorità dittatoriale. In poche settimane vennero banditi tutti i partiti politici ad eccezione di quello nazista e le forme di opposizione.

Sul luogo dei delitti. Berlino, la metropoli rossa e operaia che Hitler non amava, fu in quanto capitale del Reich il palcoscenico della sua fulminante presa del potere. Ottanta anni dopo, la città ricorda gli avvenimenti da cui nacque la dittatura nazista con un programma di 500 eventi, fra mostre, installazioni e rassegne disseminato in 100 luoghi e lungo tutto l'arco del 2013, e alla cui realizzazione hanno collaborato 120 istituzioni e associazioni cittadine. È l'occasione giusta per rispolverare la memoria su una delle pagine più tragiche della storia europea del Ventesimo secolo proprio laddove gli avvenimenti si svolsero, ripercorrere le tappe della fine di una democrazia e della nascita di una dittatura e visitare i pochi luoghi storici sopravvissuti alle macerie della seconda guerra mondiale. A partire dall'esposizione all'aperto sotto la Porta di Brandeburgo, dove è possibile ripercorrere le storie di cittadini ebrei tedeschi perseguitati durante l'olocausto.

Il museo storico tedesco. Il punto centrale del progetto Zestörte Vielfalt (la varietà distrutta), il suggestivo titolo assegnato al ciclo di rassegne, è rappresentato dalla mostra al Deutsches Historisches Museum sulla Unter den Linden (per informazioni, link in basso) aperta ogni giorno, dalle 10 alle 18, fino al mese di novembre. L'esposizione si apre con le immagini, fotografiche e filmate, della Berlino di fine Weimar, brulicante di folla elegante, caffé gremiti, tram affollati. Su una parete scorrono i fotogrammi del film di Walter Ruttmann, Sinfonia di una metropoli, il capolavoro del cinema muto che celebrò l'epopea della Berlino degli anni Venti: frammenti di una città dinamica e serena, che non aveva sentore di quel cui andava incontro. Pochi metri dopo lo scenario cambia: i manifesti della propaganda nazista descrivono un clima improvvisamente divenuto velenoso, gli slogan degli opposti estremismi riflettono una competizione politica sempre più violenta. Il museo ha tirato fuori dai suoi fondi tutto il materiale originale dell'epoca accumulato negli anni, lasciando che a raccontare la discesa agli inferi fossero gli oggetti della realtà quotidiana di quei tempi.

Sulle macerie della Gestapo. L'ampio complesso documentale denominato Topografia del Terrore (per informazioni, link in basso), a due passi dalla Potsdamer Platz, sorge sui luoghi dove negli anni Trenta si trovavano la sede della Gestapo, la polizia segreta, del servizio di sicurezza (SD), delle SS e l'ufficio di Heinrich Himmler. Di quegli edifici non è rimasto nulla, ma dal 2010 un centro di documentazione nuovo di zecca, progettato da due architetti berlinesi, ospita una mostra permanente sugli anni del nazismo. Per l'anniversario, il centro ha inaugurato un'esposizione speciale focalizzata su un aspetto finora poco indagato dalla storiografia: la manipolazione del mito dell'ascesa nazista. Molte delle immagini che hanno segnato l'immaginario della presa del potere da parte di Hitler sono infatti state rielaborate dopo che gli avvenimenti si svolsero realmente. È il caso della famosa fiaccolata delle truppe nazionalsocialiste sotto la Porta di Brandeburgo e lungo il vialone dell'Unter den Linden: si svolse il 30 gennaio 1933, ma l'effetto non deve essere stato un granché se la propaganda di Joseph Gobbels decise di far ripetere e immortalare la scena qualche mese dopo, per consegnare a futura memoria un'immagine grandiosa che riscattasse quella delle truppe tedesche sbandate sulla Pariser Platz dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale. Questa e altre foto della sofisticata macchina di propaganda nazista corredate da ampia documentazione storica sono presenti nella mostra, aperta fino al 9 novembre, ogni giorno dalle 10 alle 20.

Eroi silenziosi. Nascosto in un cortile della Rosenthaler Strasse, nel cuore di quello che un tempo era il quartiere ebraico di Berlino e oggi è diventato il nuovo centro turistico tra l'Hackescher Markt e gli Hachische Höfe, si trova il piccolo memoriale intitolato agli Stille Helden (per informazioni, link in basso), gli eroi silenziosi. Era la piccola sede della fabbrica di Otto Weidt, un modesto produttore di scope e spazzole dal cuore tanto grande da rischiare la vita impiegando operai ebrei non vedenti e non udenti salvandoli dalle deportazioni nei campi di concentramento. Una sorta di Oskar Schindler non premiato dall'attenzione cinematografica di uno Steven Spielberg. Ma al suo coraggio è dedicato questo piccolo gioiello nascosto che ripercorre la storia dell'azienda e la vita sacrificata dei suoi operai ebrei.

A tavola atmosfere mitteleuropee. È probabile che alcune delle immagini viste o delle storie lette vi chiudano lo stomaco. Prima o poi bisognerà comunque mangiare. Schnitzel e altri classici della cucina austriaca al ristorante Ottenthal (per informazioni, link in basso), ambiente elegante e cibi raffinati: ottime anche le insalate, da non perdere lo strudel di mele finale. Nel centro occidentale della città a partire da 25 euro. Sempre ad ovest, ma nel quartiere di Schöneberg, il bistrò Joseph Roth Diele (per informazioni, link in basso) offre gli spätzle al formaggio da accompagnare con birra o vino in un'atmosfera letteraria mitteleuropea: sorprendenti i prezzi, a partire da 10 euro.

Dove dormire, come arrivare. Lusso e posizione invidiabile, a due passi dallo Zoo, nel nuovo albergo Waldorf Astoria. È l'ultima novità nella scena alberghiera berlinese, avendo aperto lo scorso gennaio. Scegliendo bene il periodo di permanenza, si possono trovare le camere più economiche a partire da 195 euro. A due passi dal Kurfürstendamm, l'Hotel Q! offre camere pulite e di design a partire da 84 euro. la gentilezza del personale è inclusa nel prezzo. Easy Jet, Ryanair, Air Berlin, Lufthansa: per arrivare a Berlino con voli non stop da Roma, Milano, Bergamo, Venezia, Pisa, Bari, Napoli e Catania c'è solo l'imbarazzo della scelta. Occhio ai prezzi, che possono variare anche sensibilmente a seconda del periodo prescelto. Si parte da 60 euro ma si arriva a superare anche i 400.

(Pubblicato su OggiViaggi)