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UMANO TROPPO UMANO

Per un politico riservato e schivo come Angela Merkel, l'impatto con l'indisciplinato mondo dei paparazzi è sempre stato uno shock. La cosa non è cambiata neppure con il trascorrere del tempo, con l'aumento della popolarità, con l'ascesa al rango di donna più potente d'Europa. La cancelliera vorrebbe essere lasciata in pace, almeno durante le brevi e rare vacanze di cui riesce a godere. E invece no: la popolarità ha un suo prezzo al quale è difficile sfuggire. Anzi, tanto più la sua vita privata viene tenuta gelosamente al riparo dall'occhio indiscreto di telecamere e obiettivi fotografici, tanto più la curiosità aumenta scatenando i professionisti del gossip. Specie oggi che quella popolarità viene vissuta con stati d'animo opposti dai diversi popoli europei.

Ora la cancelliara è arrabbiata, ha confermato lo Spiegel, per l'intrusione subita nel suo microcosmo privato durante la breve vacanza a Ischia. Pare non vi sia stato un momento di tregua: ogni passo, ogni bracciata, ogni arrampicata è stata ripresa da onnipresenti teleobiettivi, gli occhi lunghi con i quali i paparazzi inseguono vip veri e presunti tutelandosi a distanza di sicurezza. Nulla è passato inosservato: la signora Merkel che entra in vasca nelle acque termali, la signora Merkel in costume intero blu cobalto, la signora Merkel con i capelli umidi scompigliati dal vento. E con lei l'intera famiglia al seguito: il secondo marito Joachim Sauer con zaino in spalla, suo figlio di primo letto con giacca a vento sportiva, i nipotini acquisiti della cancelliera entusiasti sulla sabbia ischitana protetti solo dallo sfarfallamento dei pixel operato dai tecnici che hanno pubblicato le foto.

«Sono tutte fotografie riprese da luoghi nascosti», si è lamentato a Berlino per interposta persona Georg Streiter, vice portavoce del governo, che in questi giorni sostituisce Steffen Seibert, in vacanza anche lui, «delle quali la cancelliera non si è accorta e che non hanno ricevuto la sua autorizzazione ad essere rese pubbliche». Sì, la signora Merkel è proprio arrabbiata: «Potete ben immaginare la sua tensione per il fatto di ritrovarsi in vacanza avendo sempre l'impressione di avere un obiettivo puntato addosso», ha proseguito Streiter. È noto che la cancelliera non abbia una grande tendenza a mettersi in posa, ha rafforzato il concetto lo Spiegel.

Eppure quelle foto rubate sembrerebbero aver restituito all'immagine estera della cancelliera un po' di quel calore familiare e umano di cui avrebbe tanto bisogno in questi mesi di incomprensioni europee. E che siano state scattate in Italia, in un Paese dove i sentimenti anti-tedeschi sono cresciuti con l'approfondirsi della crisi economica interna, ha semmai aggiunto qualcosa. Come pure l'indiscrezione, scoperta anche questa dai cronisti ficcanaso dell'isola, della visita privata in casa dello storico maître licenziato dall'albergo presso il quale, da anni, Merkel e famiglia trascorrono le vacanze ischitane: un gesto semplice e riservato, più simile a quello di un pontefice francescano che di un tronfio politico della Repubblica italiana.

Chi ha colto l'involontario successo dell'apertura dello scrigno privato di famiglia è stata la Bild, il quotidiano popolare sempre pronto a elogiare le gesta della sua cancelliera e che infatti quelle foto le ha pubblicate: «Angela Merkel è la donna più fotografata di Germania, ma solo durante il suo lavoro», ha commentato, «al contrario quasi non esistono storie o immagini della sua vita privata e familiare. Ce ne sono, ma lei non le mostra volentieri. Per questo le foto della vacanza ischitana hanno attratto così tanto l'attenzione: nessuno conosce questo lato della cancelliera, spensierato, normale, quasi allegro».

Nel cercare di spiegare anche all'arcigno vice portavoce Streiter le ragioni della pubblicazione, la Bild è poi sfociata quasi nell'agiografia: «La cancelliera non ha figli propri, ma se la cava bene con i bambini in generale. Il suo secondo marito ha portato in famiglia due figli dal precedente matrimonio, Daniale e Adrian. Quest'ultimo, apprezzato fotografo d'arte a Lipsia, ha seguito padre e madre acquisita nel viaggio a Ischia, portando i suoi due bambini. Le foto hanno mostrato la serenità di una famiglia allargata, simile a tante altre che esistono in Germania».

Insomma, nulla di male. Quelle foto sono state rubate alla tranquillità familiare ma hanno dimostrato che anche la cancelliera di ferro ha un volto umano, diverso da quello bionico raffigurato sulle copertine dei settimanali britannici o da quello trasfigurato coi baffetti diffuso sui magazine greci. Una buona agenzia di pubbliche relazioni avrebbe richiesto compensi d'oro per costruire una storia del genere, i paparazzi l'hanno fatto gratis, almeno per il conto di Merkel. A Berlino i ligi funzionari di governo dovrebbero imparare a rilassarsi un po', magari con una vacanza a Ischia.