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PASQUA TRA I SORABI DI BAUTZEN

Varrebbe la pena di arrivare fino a Bautzen solo per assaporare il gusto della senape locale, che nulla ha da invidiare a quella più famosa di Digione. Accompagnata al brasato di manzo con salsa di rafano, il piatto classico della cucina soraba, o a un più tradizionale Bratwurst, avrete solo l'imbarazzo di scegliere tra le innumerevoli qualità che la fantasia locale ha saputo produrre. Benvenuti a Bautzen, cittadina medievale di appena 40 mila abitanti, piazzata nel cuore della Lusazia, regione a cavallo di due Länder tedeschi, il Brandeburgo e la Sassonia, una manciata di chilometri ad est di Dresda verso il confine dei tre Stati che separa (o unisce) Germania, Polonia e Repubblica Ceca. Da Berlino, la distanza è di 235 chilometri.

Nella terra dei Sorabi, l'ultima minoranza tedesca. Le specialità gastronomiche sono solo alcune delle attrazioni che questa meta un po' insolita offre. La storia della città, rispecchiata nei monumenti preservatisi dalle bombe della guerra e nel reticolo di stradine che si inarpicano sulla collina tra torri e castelli, rappresenta un unicum in Germania. La struttura urbanistica è decisamente tedesca, di stampo medievale. Ma quella sociale offre al visitatore l'inattesa esperienza di frequentare l'ultima minoranza tedesca: i sorabi. Un'etnia slava derivata dai wendi, che arrivarono da oriente nel V secolo al tempo delle grandi migrazioni, insediandosi nei territori compresi tra i fiumi Elba e Oder. Sono rimasti solo in 60 mila, superando nei secoli l'oppressione dei sassoni, dei prussiani e dei nazisti e sopravvivendo anche all'indifferenza mostratagli dai dirigenti della Ddr, la Germania dell'Est.

Tradizioni pasquali, fra cortei a cavallo e uova colorate. Hanno mantenuto una propria lingua, che assomiglia più al ceco e al polacco, e tradizioni folkloristiche che hanno nel mese di aprile il momento di massima espressione. Tra Pasqua e fine mese si rincorrono le manifestazioni più suggestive. La Osterreiter, la processione a cavallo, si svolge la domenica di Pasqua in tutti i paesi della zona. Gli uomini di una comunità cattolica montano sui loro destrieri appositamente adornati, indossando frack e cilindro e trottano verso la comunità vicina, portando la novella del Cristo risorto. È d'obbligo che gli uomini della comunità visitata restituiscano la cortesia. Per tutta la domenica, nel circondario di Bautzen (Budyšin in sorabo) si muovono colorati cortei di cavalieri da un paese all'altro. Tipico è anche l'Ostermarkt, il mercato di Pasqua, dove artigiani in abiti tradizionali confezionano e vendono le uova colorate: è una tradizione comune a tutta la Mitteleuropa, ma l'opinione di molti è che gli artigiani sorabi di Bautzen siano i più bravi. Da non perdere è l'Eierschieben, letteralmente lo scivolamento delle uova, una manifestazione che risale alla Guerra dei Trent'anni, quando i borghesi agiati di Bautzen salivano sulla collina del Protschenberg per lanciare in basso ai bambini poveri uova, nocciole, mele e arance. L'evento è stato reinterpretato in chiave moderna e, dopo 37 anni di interruzione, dal 2001 è tornato ad attirare turisti e curiosi: oggi rotolano a valle piccole palline colorate. Chi si fosse perso le festività pasquali, potrà rifarsi con l'Hexenbrennen il 30 di aprile: è il rogo delle streghe, quando vengono date alle fiamme enormi pile di paglia e legname per celebrare la fine dell'inverno.

La città medievale e il Duomo «simultaneo». Al di là delle feste, Bautzen merita una visita anche per le sue bellezze artistiche. L'Hauptmarkt con il vivace mercato ortofrutticolo a giorni alterni è dominato dal Rathaus, il palazzo comunale, le cui facciate barocche del XVII secolo nascondono l'origine gotica. Sul campanile, sotto l'orologio, spicca una preziosa meridiana. La città vecchia è dominata dal castello, un enorme complesso nel quale si accede attraverso la suggestiva Torre di Mattia, che deve il suo nome al re ungherese Matteo Corvino che regnò sulla regione alla fine del XV secolo. Il palazzo principale del castello ospita il Museo dei Sorabi, il luogo ideale per approfondire la storia tormentata di questa minoranza slava. Ancora degne di nota, nella città bassa, il Duomo di San Pietro, l'unica chiesa simultanea della Germania, con l'interno separato da un'inferriata per consentire ai protestanti e ai cattolici di svolgere le loro funzioni religiose in due aree separate, e la Reichenturm, all'estremità della città vecchia, che con il suo metro e mezzo di slittamento dall'asse è la torre più pendente a nord delle Alpi.

Dormire e mangiare come un sorabo. Per dormire e mangiare, potremmo suggerirvi la perfetta permanenza soraba. Veronica Mahling accoglie i clienti nel ristorante Wjelbik con il tipico benvenuto sorabo (Witajce k nam) e l'immancabile pane nero e sale. Il resto dovrete scegliervelo voi e con un po' di attenzione ve la caverete con 20-30 euro. La stessa famiglia gestisce il piccolo e pulito Hotel Dom Eck, alle spalle del Duomo, con camere arricchite da quadri di artisti sorabi a partire da 60 euro per le singole e 76 per le doppie. In alternativa, si può scendere di prezzo nell'ostello collocato in una posizione meravigliosa, all'interno dei vecchi bastioni: da 17,50 a 27,50 euro, a seconda della sistemazione scelta. Quelle più lussuose prevedono anche stanze doppie con bagno e doccia incluse.

Come arrivare. Arrivare a Bautzen non è difficile. La scelta migliore è volare a Berlino utilizzando le rotte economiche di Ryanair, Easy Jet o Air Berlin (dai 50 ai 200 euro sola andata a seconda degli aeroporti di partenza e della data di viaggio) e poi affittare un'automobile percorrendo l'autostrada via Dresda (2 ore e mezzo circa, il costo dell'affitto, più 30 euro di benzina, l'autostrada è gratuita) o utilizzare l'efficiente servizio della Deutsche Bahn: 45 euro in seconda classe tra Intercity e treno regionale, con scalo sempre a Dresda e un'ora in più di tempo.

(Pubblicato su OggiViaggi.it)