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ROSIA MONTANA, L’ORO CONTESO DI ROMANIA

La corsa all’oro rischia di pregiudicare gli equilibri ecologici della piccola comunità romena di Rosia Montana e di creare una montagna di rifiuti di cianuro le cui conseguenze preoccupano anche la vicina Ungheria. La storia è iniziata più di un decennio fa, quando la Rosia Montana Gold Corporation, una società mista romeno-canadese, acquistò per soli 3 milioni di dollari i diritti di sfruttamento minerario in questa vallata della Transilvania carpatica, a metà strada tra Cluj e Alba Julia. Si tratta di un luogo ricco di storia: la miniera venne scoperta e sfruttata già dagli antichi romani all’epoca di Traiano e molti secoli dopo dalla monarchia asburgica. Poi era finita nel dimenticatoio, finché non sono arrivati i canadesi.

La lunga controversia che ha diviso una parte degli abitanti di Rosia Montana, gli investitori della Rmgc e il governo di Bucarest sta però per giungere alla fine. Per superare le ultime resistenze, l’esecutivo ha presentato una proposta di legge che mira a espropriare i diritti di quei proprietari di case e terreni che insistono nella zona degli scavi. Una legge ad aziendam già passata al Senato e in procinto di giungere alla Camera per l’approvazione definitiva, dopo che le commissioni interessate hanno già dato parere favorevole.

Il progetto, caldeggiato anche dal presidente Traian Basescu, rischia di creare un pericoloso precedente nella legislazione romena sul diritto di proprietà. Restano oscuri gli interessi nell’accordo tra governo e azienda, mentre è molto più chiaro il rischio che corre l’intera area di Rosia Montana: per rendere profittevole l’estrazione dell’oro, sarà necessario l’utilizzo di cianuro nel lavaggio del materiale. Trecento milioni di metri cubi di rifiuti e un lago artificiale protetto da una diga di 185 metri rischiano di diventare una nuova bomba ambientale nel cuore dell’Europa. L’opposizione dell’associazione Alburnus Maior si è fatta più difficile, dopo che molti attivisti si sono defilati, attirati dall’illusione di posti di lavoro.

(Pubblicato su Vita)