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EAST SIDE BISTRO, TRA BLANCA E BROWN SUGAR

Stefania Bizzarri, Cecilia Ferrara, Enza Roberta Petrillo e Matteo Tacconi realizzano, attraverso la descrizione dei grandi flussi della droga, le storie dei criminali più spregiudicati, la radiografia dei narcostati più famigerati al mondo e il racconto di conflitti alimentati anche dai traffici, un’indagine a tutto campo su uno dei principali motori economici del pianeta. Eroina e cocaina. Dopo petrolio e armi il narcotraffico è il terzo business mondiale. Con una differenza importante: mentre i mercati del greggio e degli strumenti della guerra è in larga parte regolato, quello delle droghe pesanti 160-170 miliardi di dollari in tutto avviene in barba a ogni legge. Tutto è cash. Ma queste cifre, stimate dagli organismi internazionali e ritenute al ribasso da diversi esperti, sono solamente una goccia del grande affare della droga. Il punto è che i proventi delle vendite vengono in un secondo momento incanalati nei circuiti legali, sancendo il passaggio da «nero» a «bianco». Il denaro viene ripulito in dieci, cento, mille modi diversi. L’elenco delle «lavanderie» è sterminato: banche, conti offshore, case e palazzi, alberghi, casinò, aziende vere o fittizie, ristoranti, locali, strutture turistiche e altro, altro ancora. È così che il giro d’affari si moltiplica all’infinito. La droga è in ogni ingranaggio dell’economia globale: depositiamo i nostri risparmi in banche dove transitano i soldi dei narcotrafficanti, beviamo il caffè in un bar aperto con i ricavi di una partita di cocaina, dormiamo in un hotel costruito con i proventi dell’eroina. (Lantana)

Bizzarri, Ferrara, Petrillo, Tacconi

Narconomics

Lantana, 196 pagine, 17,50 Euro