Vai al contenuto

L’ORSO BRUNO SI È VENDICATO

Può essere considerata la vendetta di Bruno, l'orso altoatesino che nell'estate del 2006 attraversò i confini di Austria e Germania, girovagò spaesato per valli e monti, e alla fine venne abbattuto dalle doppiette bavaresi. La storia va presa dall'epilogo e si intreccia con lo scandalo scoppiato ieri in Germania, a seguito della pubblicazione da parte della Süddeutsche Zeitung del protocollo di una riunione della Confindustria tedesca (la Bdi) nel quale venivano riportate le parole del ministro dell'Economia Rainer Brüderle (Fdp) sulla decisione puramente elettoralistica presa in quelle ore dal governo in tema di politica nucleare: la moratoria di tre mesi sulla legge varata nell'autunno precedente, che prolungava l'attività delle centrali atomiche tedesche era, insomma, solo una trovata propagandistica per calmare le acque dopo l'incidente di Fukushima e scavallare senza troppi problemi i difficili turni amministrativi regionali dei prossimi mesi, a partire da quello delicatissimo di dopodomani in Baden-Württemberg.

Lo scoop della Süddeutsche Zeitung ha gettato nel panico i partiti di governo, azzerato le ambizioni di Brüderle come successore del  leader dell'Fdp Guido Westerwelle sempre più in difficoltà e, oggi, causato le dimissioni del direttore capo della Confindustria tedesca, Werner Schnappauf. Un effetto domino che gli ultimi sondaggi elettorali prima del voto di Stoccarda riflettono in maniera preoccupante per il governo: Spd e Verdi avrebbero ormai la vittoria in tasca e l'unica suspance sarebbe legata al derby interno fra i due partiti di sinistra, dal quale dipenderà la scelta del Ministerpräsident. Dovesse toccare agli ecologisti, sarebbe la prima volta nella storia della Bundesrepublik.

Ma nelle dimissioni del direttore capo degli imprenditori tedeschi rientra anche la buonanima dell'orso Bruno. Werner Schnappauf veniva dalla politica, era stato ministro dell'Ambiente nel Land della Baviera, ovviamente in quota Csu. E anche la sua attività di ministro non era stata esente da accuse: fu lui l'uomo che gestì l'emergenza estiva del 2006 e che, tra le proteste delle organizzazioni ecologiste e di amanti degli animali, optò per la soluzione dell'abbattimento dell'orso. Le disavventure di Bruno finirono anche nei cabli di Wikileaks. La vendetta è un piatto che va consumato freddo. E non è stata l'unica disavventura della sua carriera politica. Nel settembre dello stesso anno, Schnappauf venne coinvolto anche nello scandalo della carne avariata che colpì in maniera particolare la macellazione della Baviera: controlli inadeguati, fu l'accusa.

Il tragitto compiuto dall'orso Bruno nell'estate del 2006, fino al luogo in cui venne abbattutto dalle doppiette bavaresi.

Ultima curiosità: nel 2007, con l'ingresso nel gruppo dirigente dell'associazione industriali, Schnappauf rinunciò al mandato di parlamentare regionale. Il suo posto come responsabile politico della circoscrizione venne preso da Karl-Theodor zu Guttenberg, che iniziò da lì la sua fulminante ma breve carriera politica, terminata meno di un mese fa con le dimissioni da ministro federale della Difesa in seguito allo scandalo della tesi di dottorato plagiata. Insomma, Schnappauf lascia sempre una scia non proprio fortunata.