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IL LABIRINTO DI PUTIN

"È con questa Russia che dovremo trattare nei prossimi anni, e Il labirinto di Putin è una storia vera di morte che si legge tutta d’un fiato e il racconto definitivo del risveglio di questo gigante" ha scritto Businessweek del nuovo libro di Steve LeVine uscito in Italia due anni dopo la pubblicazione sul mercato angloamericano. La casa editrice Il Sirente nel 2009 ha giá pubblicato quello che é il miglior libro di LeVine, ovvero Il Petrolio e la Gloria. LeVine é un ottimo conoscitore delle cose postsovietiche: lo ha dimostrato nel suo primo libro e lo continua a fare nei suoi scritti per varie testate, ma questo suo secondo lavoro non appare solido e convincente come Il Petrolio e la Gloria, forse proprio perchè é un libro commissionato e non voluto, nato quasi dalla necessità di sfruttare il successo editoriale del primo. L'edizione italiana ha una postfazione che attualizza gli avvenimenti, dalla guerra in Georgia in avanti, ma il lavoro di Levine é il frutto, come lui stesso scrive, di interviste fatte nel 2007 tra Mosca e Londra e risulta inevitabilmente parziale. Racconta fatti e dà interpretazioni di essi non sempre condivisibili, ma offre comunque uno spaccato su alcuni avvenimenti in chiaroscuro della Russia di Putin.

 

"Il labirinto di Putin inizia e finisce con l’omicidio del dissidente russo Alexander Litvinenko nel novembre 2006. Steve LeVine ci riporta al 1999, quando ci furono una serie di bizzarre morti di giornalisti, dissidenti e altri, ciascuna più incredibile dell’altra. Un assassinio in un ascensore. Un massacro in un musical. Una sparatoria per strada. Queste strane morti diventano una lente attraverso la quale iniziamo a vedere il prendere forma di una nuova Russia".

(Dal sito dell'editore)

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Steve LeVine

Il Labirinto di Putin
Spie, omicidi e il cuore nero della nuova Russia

Il Sirente, 212 pagine, 18 euro