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FOTOREPORTAGE/2. LE MAGIE DI RÜGEN

È chiamata, con qualche esagerazione, la Capri del Nord. Ma chi ha memoria degli straordinari paesaggi fissati su tela dal pittore romantico Caspar David Friedrich (Greifswald, 5 settembre 1774 – Dresda, 7 maggio 1840) non faticherà a capire dove sia il segreto della sua bellezza. Il secondo reportage fotografico sull'ex Germania Est lascia le città per tuffarsi nei paesaggi naturali. Parliamo dell'isola di Rügen, appollaiata sul Baltico che i tedeschi chiamano Ostsee a una manciata di chilometri dalla Polonia. È stato il buen retiro della borghesia berlinese dalla fine dell'Ottocento, poi quello di una parte della gerarchia nazista (ma Hitler, come è noto, preferiva le vertigini di Berchtesgaden), quindi la meta delle vacanze proletarie durante la Germania Est. Proletarie ma separate: nomenklatura nei grandi alberghi, operai negli alloggi popolari. Dopo la caduta del muro, l'intera Germania si è ripresa la sua isola. Siamo nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, una delle regioni più povere dell'ex Ddr, ma qui il turismo è una grande risorsa e fa di quest'isola il motore dell'economia regionale. Le immagini che vi offriamo sono però particolari. Invernali, richiamano più il romanticismo di Caspar David Friedrich che i patinati depliant turistici.

Freddi tramonti invernali sul Baltico
I grandi alberghi termali ritrovano antichi splendori
Sul molo di Binz, sfidando il vento
Musica, maestro!
Passeggiate invernali sulla battigia
Garriscono al vento le bandiere rosse dei pescherecci
Offerte gastronimiche. D'estate i ristoranti fanno il pieno
I sontuosi colonnati vetrati delle spiagge
Il lungomare di Binz illuminato