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NEL BUNKER ATOMICO DI BALACLAVA

Siamo stati a Chernobyl  e a Pripyat , figurarsi se potevamo farci scappare la vecchia base di Balaclava con il bunker atomico per gli U-Boot. Roba da Guerra Fredda con un fascino tutto particolare. Fino al 1991 qui non si poteva arrivare, era una città chiusa. Proibita. Verboten. Oggi Balaclava, piccolo villaggio di pescatori a una quindicina di km da Sebastopoli, in Crimea, è diventata una località di villeggiatura come ogni altra, se non fosse per quella apertura nella roccia che nella piccola baia porta ancora al bunker atomico, base per sommergibili e deposito di testate nucleari, uno dei progetti più segreti dell'Urss.

Già nel 1947 Stalin aveva ordinato la costruzione di un bunker atomico, che fu poi costruito a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta, dopo la morte del dittatore. Il gigantesco complesso sorge su un'area di circa 15.000 mq e doveva resistere a una potenza dieci volte superiore alla bomba di Hiroshima. Nel caso di un attacco, circa 3000 persone avrebbero potuto vivere per un mese senza troppi problemi.

La base si divide in due parti. La prima è il cosiddetto Oggetto 825 Gts, il vero rifugio per i sommergibili, dove gli U-Boot della classe Whiskey, Romeo e Quebec venivano mantenuti. Si tratta di un canale lungo 600 metri, largo 10-22 e profondo 8. La seconda parte del bunker è invece l'arsenale, Oggetto 820, in cui venivano custodite anche testate nucleari e dove oggi ha sede il Museo.