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Cinque anni fa si completava il regime change filo-occidentale in Ucraina. Le proteste cominciate nel novembre 2013 contro l’allora presidente Victor Yanukovich, colpevole di non aver voluto firmare l’Accordo di associazione con l’Unione Europea e voler riportare il baricentro di Kiev verso la Russia, sfociarono nel bagno di sangue di Maidan, nel fallimento del compromesso con l’opposizione, nella fuga del capo dello Stato e nell’insediamento di un governo guidato da Arseni Yatseniuk, colui che la vice segretaria di Stato americana Victoria Nuland già all’inizio della rivolta aveva identificato come «il nostro uomo».

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La trentanovenne giurista Aleksandra Dulkiewicz è il nuovo sindaco di Danzica. Subentra a Pawel Adamowicz, assassinato lo scorso gennaio sul palco durante una manifestazione di beneficenza da un uomo con problemi psichici, forse aizzato da campagne d'odio agitate nei suoi confronti. Dulkiewicz è stata la vice di Adamowicz, ha guidato gli assessorati delle politiche di investimenti prima e di quelle sociali poi. Ha ottenuto un risultato straordinario, oltre l'82% dei voti, ...continua a leggere "DANZICA, NEL NOME DI ADAMOWICZ"

Non è nazionalista al punto giusto e ha in programma una serie di concerti in Russia. Colpe gravi per la cantante Maruv, che aveva stracciato tutti i concorrenti nella selezione per rappresentare l'Ucraina all'Eurovision Song Contest che si svolgerà a Tel Aviv ma che ora ha rinunciato dopo le critiche che le sono piovute addosso. La sua canzone, Siren Song (Bang!) in inglese e tedesco, aveva già acceso le speranze di una vittoria ucraina all'edizione israeliana, ma ora Kiev dovrà cercarsi un altro rappresentante. ...continua a leggere "AUTOGOL UCRAINO ALL’EUROVISION"

Tutto nasce per una scultura regalata dallo Stato francese alla città di Berlino Ovest nel 1987, che simboleggia gli stretti legami storici fra le due realtà. Più di quarant'anni dopo, artista e ambasciata di Francia hanno chiesto che otto platani, che in estate ostacolano la vista della scultura, vengano abbattuti. E le autorità politiche di Berlino asseconderanno il desiderio, abbattendo gli alberi e facendo arrabbiare i suoi abitanti. I dettagli nel post di Alexanderplatz su Lettera 43.