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È stato il giorno in cui Emmanuel Macron ha provato a smarcarsi dal vicolo cieco in cui sembrava esser finito da tempo. Una scossa di sovranismo alla francese avvertita nel cuore della Old Europe, da Roma a Berlino, ma che in qualche modo coinvolge anche la nuova Europa, quella che si vorrebbe far arrivare fino agli Urali. ...continua a leggere "MACRON CONTRO TUTTI (ROMA E BERLINO)"

Richard Grenell è da quasi un anno l'ambasciatore degli Stati Uniti a Berlino. È una specie di controfigura di Donald Trump, trapiantata nella più importante capitale europea. Ex commentatore per Fox News e Breitbart, al servizio di Steve Bannon, è stato per qualche anno sotto George Bush anche il portavoce dell'ambasciatore a stelle e strisce alle Nazioni Unite. Nel 2018 il grande salto e il nuovo ruolo nella capitale tedesca... Continua su Lettera 43

Il dopo-Merkel non è ancora ufficialmente iniziato ma grazie alla campagna dei tre aspiranti successori la Cdu è tornata a discutere di politica. Di idee, di strategie e di visioni. In un clima di confronto che rompe quella smobilitazione simmetrica caratteristica dell'era Merkel. La politica torna a essere conflitto, la voglia di tornare alle idee contagia anche gli altri partiti. Intanto gli occhi sono puntati su Amburgo dove un vero congresso di partito dopo decenni di candidature condivise designerà il successore di Merkel. L'articolo su Start Magazine.

Uno dei più grandi istituti di credito dell'Europa centrale, la Deutsche Bank, vive da anni una situazione difficile. In questi giorni torna al centro dell'attenzione per nuovi scandali in cui sarebbe stata coinvolta. Sembrava una stagione gettata alle spalle dopo il pagamento di multe salatissime che ne tarpano i bilanci. Su Start Magazine l'analisi attraverso i commenti della stampa tedesca.

La nuova crisi con la Russia sul mare d'Azov riaccende i riflettori sull'Ucraina, alla vigilia delle elezioni presidenziali del 31 marzo 2019. Il malessere di un paese che, ancora una volta, si sente tradito a cinque anni dalla rivolta di Maidan. L'economia langue, le riforme non ci sono state, gli investitori frenano spaventati dalle incertezze sul dopo voto. All'orizzonte rispunta l'eterno ritorno di Julia Tymoshenko, a proposito di traditori di rivoluzioni. L'analisi su Start Magazine.