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Nell’inverno di ormai oltre sette anni fa (febbraio 2012) il movimento antiputiniano ebbe il suo momento di massimo successo. Oltre centomila persone in piazza a Mosca, altre decine di migliaia tra San Pietroburgo e alcuni dei maggiori centri in Russia. Le elezioni truccate alla Duma del dicembre 2011 avevano scatenato le proteste dell’opposizione extraparlamentare (quella sistemica era ed è sempre sul divano), supportata anche da elementi del sistema, in un momento in cui vari gruppi intorno al Cremlino erano in una fase più conflittuale del solito. ...continua a leggere "PUTIN, ELEZIONI E PROTESTE"

La vittoria di Servitore del popolo, il partito del presidente Volodymyr Zelensky, alle elezioni parlamentari anticipate in Ucraina, è storica. Maggioranza assoluta - oltre il 43 per cento al proporzionale e 129 seggi al maggioritario per un totale di 252 - per una formazione nata da pochi mesi. Ricalca il successo delle presidenziali dello scorso aprile, quando Zelensky ha mandato a casa senza troppi complimenti Petro Poroshenko. ...continua a leggere "ZELENSKY, E ADESSO?"

Alexander Gregorevich Lukashenko, 64 anni, noto come l’ultimo dittatore d’Europa. Il 20 luglio ricorre il 25esimo anniversario dell’inaugurazione della sua prima presidenza. Altre quattro ne sarebbero seguite e il ciclo non sembra ancora finito. Nelle prime elezioni libere in Bielorussia dopo il crollo dell’Urss e l’indipendenza da Mosca, nell’estate del 1994, il 10 luglio, sconfisse tra gli altri Stanislav Shushkevich e Viacheslav Kebich, rispettivamente capo di Stato e primo ministro del vecchio Stato che aveva ereditato le strutture sovietiche. Dieci giorni dopo divenne l’inquilino ufficiale del Palazzo dell’Indipendenza sulla Via della Vittoria della capitale Minsk. ...continua a leggere "L’ULTIMO DITTATORE D’EUROPA"

Una crisi istituzionale durissima, tra due governi paralleli, un presidente deposto, ma sempre a palazzo, una Corte costituzionale agli ordini di un oligarca e la cornice del rischio di una mezza guerra civile, nel peggiore dei casi. Tutto però si risolve con l’asso nella manica tirato fuori da un interessato spettatore e con un paio di aerei partiti in piena notte per condurre lontano i perdenti. Non si tratta di un plot per un B movie, ma di quello che è successo negli ultimi 10 giorni in Moldavia, la più povera ed emarginata terra in Europa, schiacciata tra Romania e Ucraina. ...continua a leggere "LA POLVERIERA MOLDAVA"